20 maggio 2010

Azimut allarga i suoi mercati e guarda al Brasile

20 maggio 2010
Articolo riservato agli iscritti a DN Plus

Vuoi salvare articoli per un rapido accesso?

Sali a bordo della community DN Plus.

Per te, un'area riservata con: approfondimenti esclusivi, i tuoi articoli preferiti, contenuti personalizzati e altri vantaggi speciali

Accedi Registrati

Azimut Benetti si espande in Brasile

Azimut Benetti si espande in Brasile

2 minuti di lettura

azimut-benettiAzimut Benetti, gruppo privato nella nautica di lusso con sedi e dealer in Liguria, si affaccia ai nuovi mercati, soprattutto quelli emergenti e aprirà a breve un cantiere navale in Brasile. La produzione verrà focalizzata presso lo Stato di Santa Catarina, nel Sud del Paese.

 

La famiglia Vitelli, maggiore azionista del gruppo Azimut-Benetti, conferma la strategia di espansione diversificando il rischio entrando su nuovi mercati extra comunità europea. In un intervista rilasciata dal presidente Vitelli a MF, il motivo per cui Azimut entra in Brasile con un forte investimento, spiega come “oggi il mercato europeo rappresenta solo il 30% del fatturato di Azimut. Abbiamo scelto di uscire dal Vecchio continente e di guadagnare quote di mercato in Asia e America. Mi riferisco a Paesi come Messico, Cina e Brasile. Qui la domanda e’ rimasta stabile e i contraccolpi della crisi sono stati limitati. Le previsioni su queste economie comunque non sono semplici. Molto dipenderà dalle politiche interne, dal cambio euro-dollaro e dalle scelte doganali“. Riguardo invece al lancio di nuovi modelli nel 2010, Vitelli sottolinea che “il piano industriale prevede il lancio di 10 nuovi modelli ogni anno per un investimento di circa 35 milioni di euro. Si tratterà di imbarcazioni tecnologicamente avanzate e sempre più ecocompatibili. Per rispettare il piano preferiamo ridurre gli investimenti in nuove strutture produttive“. Infine sugli incentivi varati dal governo per la nautica, il presidente di Azimut ritiene che “finora abbiamo visto solo misure molto modeste. Al contrario, oggi servirebbero incentivi per la ricerca e una decisa semplificazione normativa sull’immatricolazione dei grandi yacht“.

 

Alberto Morici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato nel commento. I campi con * sono obbligatori.

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.