Boom del refit in tutto il Mediterraneo: ecco alcuni dei cantieri principali

Nel bacino del Mediterraneo molti sono i cantieri dedicati alle nuove costruzioni ma ancora più numerosi sono quelli che si dedicano alle manutenzioni e refitting

23 January 2023 | di Gaetano Tappino
Il cantiere di AMICO & CO con il nuovo ShipLift
Il cantiere AMICO & CO

Il mercato dello yachting è stato sempre ritenuto un comparto commerciale altalenante ma mai, come dalla ripresa pandemica, è stato rilevato un aumento così importante della domanda di nuovi yacht da parte degli armatori, prevalentemente navi da diporto oltre i 24 metri.

Tante sono le prenotazioni che completano il portafoglio ordini dei più rinomati cantieri fino al 2026 e chi non intende aspettare dovrà cercare imbarcazioni di seconda mano da trasformare in base alle proprie esigenze grazie ai cantieri navali specializzati nel refitting.

Nel bacino del Mediterraneo molti sono i cantieri dedicati alle nuove costruzioni ma ancora più numerosi sono quelli che si dedicano alle manutenzioni e alle trasformazioni. Per una visione panoramica, ma non esaustiva, si può partire dalla Spagna, dove a Barcellona è presente uno tra i più grandi cantieri di manutenzione e refitting, la MB92, con i suoi 12.000 metri quadrati e tre bacini. L’amministrazione della città catalana, oltre a sostenere la cantieristica, incentiva l’espandersi delle marine dedicate ai megayacht, attirando sempre più diportisti e turisti.

Proseguendo poi nella vicina Francia, un altro importante centro è “La Ciotat Shipyards“, situata alle porte di Marsiglia, presso l’omonimo paese di La Ciotat. Si tratta di un enorme spazio ex militare con un grande bacino di carenaggio, presso cui la stessa MB92 ha esteso da Barcellona la sua attività.

In Italia troviamo invece il gruppo Permare di Sanremo, azienda a gestione familiare impegnata nella costruzione di nuove imbarcazioni ma attiva dal 1973 anche nel settore del refit, il gruppo “Palumbo Superyachts” di Savona, anch’esso specializzato in nuove costruzioni di megayacht e nel refitting, con sedi produttive anche a Napoli, Messina, Ancona e Malta, dove ha potuto acquisire importanti spazi logistici e bacini di carenaggio.

Nel porto di Genova è invece presente l’associazione Genova for Yachting, che riunisce molte aziende del comparto tra cui il cantiere di refit Amico & Co e produce un rilevante impatto economico su tutta la filiera, con oltre 2.000 posti di lavoro e un contributo al Pil ligure che supera ampiamente i 100 milioni.

Passiamo poi a Sanlorenzo Yachts, che vanta ben quattro stabilimenti produttivi ad Ameglia, La Spezia, Viareggio e Massa, e al Gruppo Azimut|Benetti, il più grande produttore di megayacht al mondo, che ha da poco acquisito nel porto di Livorno due bacini di carenaggio e un’area di circa 90.000 metri quadrati. Non da meno sono i cantieri di refitting “Lusben” di Viareggio, presenti anche a Varazze. Infine, da segnalare i Nuovi Cantieri Apuania di Carrara, che completano la vasta offerta del territorio toscano.

Proseguendo la navigazione lungo le coste italiane, molteplici sono i cantieri di grande, media e piccola dimensione, tra cui lo storico Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto. In Istria, quasi ai confini dalmati, troviamo invece il blasonato colosso tedesco “Lürssen“, che si è affacciato sul Mediterraneo insediandosi nel porto di Fiume.

Da questa analisi emerge quindi che gli spazi per le infrastrutture dove assistere yacht sempre più grandi sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita dei cantieri. Per gli yacht che non sono più utilizzabili e che non conviene sottoporre a refit è necessaria invece la demolizione e una recente legge obbliga ad effettuarla presso un centro con certificazione ambientale.

Nel Mediterraneo il più grande e importante centro di demolizione è nel Distretto di Aliaga, poco distante da Smirne, in Turchia. Yacht, navi mercantili, navi passeggeri, petroliere e piattaforme petrolifere vengono acquistati dal cantiere, che ne trae profitto vendendo il materiale recuperato. Anche la nostra Marina Militare ultimamente ha venduto al cantiere turco due navi militari ormai in disuso. In Italia il primo e per ora unico cantiere di demolizione certificato è il Cantiere San Giorgio di Genova, che ha demolito la Costa Concordia e altre tre navi mercantili nei bacini del capoluogo ligure.

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