Debutta una nuova sezione del sito web di Suzuki dedicata alla sostenibilità
La nuova sezione del sito web racconta e condivide i temi cari a Suzuki, come l'impegno a favore dell'ambiente e della Corporate Social Responsability
La nuova sezione del sito web racconta e condivide i temi cari a Suzuki, come l'impegno a favore dell'ambiente e della Corporate Social Responsability
Ha debuttato sul sito ufficiale di Suzuki una nuova sezione dedicata alle attività nel campo della sostenibilità. Il soggetto scelto come filo conduttore sono i ciliegi sakura, i cui fiori, per la cultura tradizionale giapponese, sono un simbolo di benessere e di armonia con il mondo che ci circonda.
Questa sezione racconta e condivide i temi cari a Suzuki, come l’impegno a favore dell’ambiente e della Corporate Social Responsability. In un mondo di equilibri fragili, l’azienda giapponese ritiene infatti fondamentale assumere comportamenti virtuosi e sensibilizzare clienti, dipendenti e partner a seguire buoni esempi nelle scelte d’acquisto e nell’assunzione di stili di vita attivi e in simbiosi con la natura.
L’impegno di Suzuki
L’impegno di Suzuki si fonda su tre punti cardine: sviluppare prodotti di valore superiore focalizzandosi sul cliente, creare un’azienda stimolante e innovativa grazie al lavoro di squadra e puntare all’eccellenza individuale attraverso il miglioramento continuo.
In un’ottica di trasparenza e di condivisione con il pubblico, la pagina presenta un riepilogo di quanto fatto da Suzuki Italia con alcune sue iniziative: nuove aree verdi (1.184 alberi piantati in tutta Italia) grazie al progetto Suzuki Green Friday, bonifica del territorio (115,6 tonnellate di rifiuti raccolti) con il progetto Suzuki Save The Green, promozione della mobilità sostenibile con il Suzuki Bike Day, tutela della biodiversità attraverso progetti come “L’Autostrada delle Api” e la creazione di Bugs Hotel e ovviamente la riduzione delle emissioni di CO₂ (emissioni totali risparmiate 75,6 tonnellate).
Strategia globale a medio e lungo termine
Suzuki illustra inoltre il proprio piano per una società a zero emissioni a livello globale partendo dalla scelta di perseguire “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” (SDGs – Sustainable Development Goals) attraverso un ampio programma di Responsabilità Sociale d’Impresa. L’azienda porta infatti avanti il principio di produzione “Sho Sho Kei Tan Bi” che si trova in ogni prodotto Suzuki, ossia “compatto, meno numeroso, leggero, minimale, bello“.
L’idea si applica ad ogni fase costruttiva, dal reperimento delle materie prime e dal loro impiego oculato fino al futuro smaltimento una volta ultimato il ciclo di vita, che prevede il massimo sfruttamento dei sistemi di riciclo e la promozione dell’uso circolare delle risorse rare. Ridimensionamento dei veicoli, riduzione del peso e ricorso a motori ibridi sono un denominatore comune alle auto Suzuki, mentre il miglioramento dell’efficienza di combustione e del consumo di carburante sono perseguiti in ambito moto con l’introduzione di alcune tecnologie innovative. Lo stesso discorso si applica alla divisione Marine, che ha sviluppato il sistema #lavalacqua (Micro-Plastic Collector), in grado di raccogliere le microplastiche presenti nell’acqua durante la navigazione.
Con lo sguardo rivolto al futuro
La pagina condivide poi con i visitatori del sito le linee guida del piano di sostenibilità “Suzuki Environmental Vision 2050“, che espone una strategia di lungo periodo, affronta molteplici tematiche ambientali e stabilisce gli obiettivi futuri dell’azienda in termini di neutralità carbonica e riduzione delle emissioni di CO₂, ipotizzando sin da ora una sua evoluzione funzionale al loro raggiungimento.
Il documento non guarda solo al lontano futuro ma fissa anche l’ambizioso traguardo intermedio chiamato “Milestone 2030“, in cui Suzuki si impegna per la conservazione dell’ambiente atmosferico e delle risorse idriche, ponendo attenzione ad aspetti cruciali quali l’approvvigionamento delle materie prime, l’impiego di energie rinnovabili, la riduzione degli imballaggi in plastica, il riciclaggio (soprattutto delle batterie e dei componenti elettronici) e la gestione oculata dei rifiuti.
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