Il tricheco vagabondo che dorme sulle barche ormeggiate
L’animale giunto sulle coste irlandesi a bordo di un iceberg, sale sulle sulle imbarcazioni per riposare e le devasta con la sua goffaggine
L’animale giunto sulle coste irlandesi a bordo di un iceberg, sale sulle sulle imbarcazioni per riposare e le devasta con la sua goffaggine
Su come Wally sia arrivato a stabilirsi nel porto di Waterford, piccola cittadina nell’Irlanda meridionale, possiamo fare solo supposizioni. Secondo l’associazione ambientalista Seal Rescue Ireland, potrebbe essersi addormentato su un iceberg staccatosi dalla piattaforma artica che lo ha trasportato a sud, sino a raggiungere, nel marzo del 2021, le coste della contea di Cork. Qui, il nostro amico Wally ha fatto tappa per alcuni mesi sistemandosi per riposare sopra le barche ormeggiate nel porticciolo di Waterford. Sistemazione che non ha fatto bene alle imbarcazioni, considerando che Wally è un bell’esemplare di tricheco maschio di 5 o 6 anni di età, che pesa più di una grossa mucca da latte. Dopo averne affondate un paio con la sua notevole stazza e danneggiate una mezza dozzina con la sua goffaggine, Wally, che a Cork hanno battezzato “the wandering wairus” – il tricheco vagabondo – ha deciso di cambiare aria.
Il tricheco vagabondo
Chi lo sa? Magari sognava di fare ritorno ai suoi ghiacci artici. Fatto sta che l’Artico è troppo lontano e lui ha dovuto accontentarsi di vagabondare per i porticcioli dell’Inghilterra, della Francia e persino della Spagna settentrionale. Tutte le volte, scegliendo come giaciglio temporaneo, per dare riposo alle sue stanche (e voluminose!) membra, una barca o un gommone ormeggiato. Secondo l’Irish Examiner, un noto giornale locale irlandese, in questo suo peregrinare sulle coste atlantiche, Wally si è mantenuto su una media di due barche affondate e almeno il doppio danneggiate per ogni porto visitato. Ma la tiepida temperatura dell’Europa meridionale evidentemente non faceva per lui. E così, dopo qualche altro vagabondaggio, Wally ha deciso di fare ritorno nel porticciolo di Waterford per la gioia dei suoi abitanti che lo hanno accolto come uno di famiglia che ritorna a casa, e per la disperazione dei marinai possessori di barche che rischiano di trovarsi sto bestione di 800 chili steso a pancia all’aria sopra la loro imbarcazione. Sempre ammesso che non se la trovino affondata!
Wally in barca ci sta bene!
Per fortuna c’è la distilleria di gin!
A risolvere la situazione di Wally, per la felicità di tutti i bambini del porto che lo hanno eletto a loro mascotte, ci ha pensato una distilleria di gin. Sembra infatti che il buon Wally ultimamente abbia dimostrato una spiccata preferenza a salire sulla imbarcazione della distilleria ogni volta che deve schiacciare un pisolino o crogiolarsi il pancione al sole. Adam Collins, un portavoce della distilleria Clonakilty, ha dichiarato alla redazione inglese di Sky News: “La mia azienda ha accettato volentieri di permettere a Wally di utilizzare la nostra barca per tutto il tempo necessario e ci impegniamo a non spostarla fino a quando Wally non troverà una soluzione più consona ad un tricheco adulto”. Il Comune di Waterford infatti sta pensando di allestire una speciale piattaforma galleggiate “accogli trichechi”. Vien da chiedersi se la distilleria abbia avuto la cortesia di lasciare a bordo anche qualche bottiglia del loro gin per rallegrare il nostro Wally e convincerlo a non cambiare giaciglio.
“Forse su un gommone sto più comodo”
Una casa galleggiate per Wally
Contenti i bambini di Waterford che continueranno ad ammirare il tricheco vagabondo sguazzare nelle acque del loro porto, contenti i marinai che non rischiano più di trovarsi un tricheco da 800 chili in barca, contenta l’azienda di gin che si sta facendo una pubblicità mica da ridere in tutti i giornali della contea di Cork. Contenti anche gli ambientalisti che hanno preso a cuore le sorti del tricheco. Le associazioni in difesa degli animali marini hanno giustamente lanciato un appello invitando i curiosi a non infastidire Wally e a non avvicinarglisi a meno di 100 metri, anche se il tricheco, sino ad ora, si è dimostrato molto amichevole con gli umani. “Questo animale è molto lontano da casa e non abbiamo modo di sapere se è stressato e come può reagire a situazioni stressanti”, hanno dichiarato gli animalisti che sostengono il progetto del Comune di realizzare al più presto una casa galleggiante per il nostro tricheco vagabondo, in modo che possa essere efficacemente monitorato e protetto.
Le immagini sono tratte da Irish Examiner e Sky News
Argomenti: tricheco